venerdì 24 gennaio 2025

Comunicato su approvazione mozione "Installazione Panchina Tricolore" in Circoscrizione 5

 

A seguito dell'approvazione della mozione "Installazione Panchina Tricolore" da parte del consiglio della Circoscrizione 5, in data 23 gennaio 2025, ci teniamo ad esprimere pubblicamente le ragioni della nostra contrarietà, espressa anche in sede di dibattito, assieme alle obiezioni sollevate dalle opposizioni in consiglio.

In primis nel metodo. La mozione è stata proposta e adottata dalla sola maggioranza di (centro)destra, senza il coinvolgimento delle opposizioni o di altri soggetti. 

In secondo luogo nel contenuto. La strumentalizzazione dell'uccisione di Norma Cossetto è divenuta ormai una costante nel Giorno del Ricordo. L'uso politico di questo episodio è divenuto l'esempio più eclatante dei tentativi di revisionismo storico che si celano dietro al 10 febbraio da parte delle formazioni di estrema destra.

Difatti, l'obiettivo di queste azioni non è tanto approfondire, comprendere o ricordare le tragedie avvenute sul "confine orientale", quanto piuttosto usare singoli episodi per mascherare le pesanti responsabilità del fascismo nell'aver portato non soltanto il nostro paese in guerra, ma anche nell'aver commesso gravi crimini in quelle terre, persino prima di prendere il potere in Italia, come dimostra l'incendio del Narodni Dom, la casa della cultura slovena, da parte degli squadristi, nel 1920, a Trieste. Nei territori che furono controllati dal regime, peraltro, per circa vent'anni si verificarono discriminazioni e persecuzioni nei confronti delle minoranze slave (sloveni e croati), considerate popoli inferiori da sottomettere, a cui venne vietato persino l'uso della loro lingua .

Con la seconda guerra mondiale si fece un passo ulteriore. Nel 1941, l'Italia fascista e la Germania nazista dichiararono guerra ed occuparono il Regno di Jugoslavia. Il nostro paese prese il controllo diretto di parte dell'attuale Slovenia ed attuò politiche di repressione contro la Resistenza all'occupazione, deportando la popolazione civile (come ricordano i campi di Arbe e Gonars), incendiando villaggi ed uccidendo gli oppositori, italiani e slavi, partecipando peraltro al progetto di sterminio nazista, il carcere/lager della Risiera di San Sabba non ha bisogno di presentazioni. La stessa Lubiana, attuale capitale slovena, venne occupata dalle forze fasciste e circondata dal filo spinato, divenendo di fatto un campo di internamento a cielo aperto, dal quale non era più possibile entrare ed uscire liberamente.

Questa premessa è necessaria perchè installare una "panchina tricolore" per le vittime delle foibe, con una targa per Norma Cossetto, rappresenta forse il modo peggiore per ricordare quei fatti. Innanzitutto partendo dalla scelta della persona da ricordare. Perchè Norma Cossetto e non le migliaia di donne morte nei lager nazisti, o le partigiane o le altre donne che si sono opposte al nazifascismo e che hanno pagato con la loro vita il loro impegno per restituirci la libertà? Dato che siamo peraltro nell'80° anniversario dalla Liberazione. Oppure perchè non ricordare le vittime delle centinaia di eccidi commessi contro i civili dai nazisti e dai fascisti?

Il motivo è semplice, prendere singoli episodi decontestualizzati è funzionale a rivalutare le pagine più oscure del nostro passato. Norma Cossetto era la figlia di un podestà fascista, che non ha rinnegato la sua fede e che è morta da innocente. Un caso perfetto, come lo stesso uso strumentale delle "foibe", per far passare i carnefici (fascisti e nazisti) in vittime o salvatori, ottenendo così una rilegittimazione. Affermiamo questo a ragion veduta. Ad esempio, in un recente film su Norma Cossetto, "Rosso Istria", nazisti e fascisti vengono infatti presentati come "liberatori" dalle violenze dei partigiani "titini". Narrazione possibile soltanto esulando completamente dal contesto storico.

E difatti non è un caso che nelle commemorazioni del 10 febbraio ritroviamo vessilli di formazioni legate al collaborazionismo, come quelli della X Mas, o cortei di formazioni neofasciste o di estrema destra nelle strade di molte città italiane, tra cui quelle del quartiere Lucento, sul nostro territorio. Peraltro a poca distanza temporale dal Giorno della Memoria, a ricordo delle vittime dell'Olocausto.

Infine esprimiamo perplessità riguardo la scelta di installare una "Panchina tricolore". Queste tragedie avrebbero molto da insegnare se spiegate opportunamente, soprattutto guardando ai conflitti presenti oggi nel mondo. Uno degli insegnamenti più importanti dovrebbe essere proprio il ripudio di ogni forma di nazionalismo, oltre che ovviamente della guerra, dato che, in situazioni di territorio conteso, conduce soltanto a una spirale di violenza senza fine tra le parti. O noi, o loro. Violenza peraltro considerata non soltanto un mezzo ma anche un valore in sè dal regime fascista, sin dai suoi esordi.

Infine, un'ultima osservazione. Questa narrazione non lascia nessuno spazio o mostra alcuna compassione per le vittime "altre", le minoranze slovene e croate, le quali scompaiono completamente dagli avvenimenti, se non nel ruolo di aggressori.

Motivo per cui era stata presentata una controproposta, fare semmai una panchina della pace, che ricordasse l'importanza della fratellanza e della convivenza pacifica tra i popoli, al posto di una panchina "nazionalista" che non avrebbe niente da insegnare se non perpetrare narrazioni completamente autoassolutorie sulle responsabilità del fascismo.

Tuttavia si è voluto procedere con la votazione, analogamente a quanto avvenuto due anni fa, quando lo stesso consiglio votò per l'affissione di una lapide per le vittime delle foibe all'interno del cortile della  Circoscrizione 5, fortemente discussa per le imprecisioni storiografiche del testo, posata poi di fronte a quella dedicata ai partigiani caduti ed ai deportati morti nei campi di concentramento. 

Per tutti questi motivi non possiamo che ribadire il nostro disappunto sulla votazione di questa mozione ed auspichiamo un ripensamento nell'attuazione.



lunedì 16 dicembre 2024

Aperitivo e saluti di fine anno - Venerdì 20 dicembre, dalle ore 18:30 - Sede ANPI V Riunite Torino

Per salutarsi e scambiarsi gli auguri prima delle vacanze, vi diamo appuntamento con il nostr ormai consueto aperitivo di fine anno:

 APERITIVO E SALUTI DI FINE ANNO

VENERDI' 20 DICEMBRE 2024, DALLE ORE 18:30

SEDE ANPI V RIUNITE TORINO, VIA SOSPELLO 139/3

 

Un’occasione conviviale, aperta a tutte/i,  nella quale potersi ritrovare, conoscersi meglio e confrontarsi su quanto fatto e su quanto potremmo ancora fare.

Vi aspettiamo!!


lunedì 25 novembre 2024

INCONTRO APERTO SULLA VIOLENZA DI GENERE - GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE, ORE 9:45 - CIRCOLO DE ANGELI, VIA FOLIGNO 106

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, le sezioni ANPI V Riunite Torino e Venaria Reale organizzano uno spazio aperto di discussione sul tema, in particolare sullo stato dei servizi territoriali tra la Circoscrizione 5 di Torino ed il comune di Venaria Reale.

 
Ne parleremo con alcune operatrici del Centro antiviolenza della città di Torino e dell'associazione Verba che daranno un riscontro sul loro lavoro. Interverranno anche alcun* consiglier* per un resoconto locale.
Infine ci sarà uno spazio per dare voce ad alcuni casi di tentativi di violenza ed aggressioni subite dalle operatrici ecologiche della città di Torino.

Ricordiamo che presso la sede ANPI di via Sospello 139/3, da mercoledì 27 a venerdì 29 novembre, dalle ore 16:00 alle 18:30 sarà possibile visitare la mostra di alcune tavole dedicata a Giulia Cecchettin, creata dall'artista channeldraw.
La mostra sarà allestita anche presso il presidio/flash mob di sabato 30 novembre, dalle ore 9:45, presso piazza Vittorio Veneto, di fronte al municipio di Venaria Reale.