In merito alla discutibile posizione assunta dalla Sovrintendenza ai
Beni architettonici del Piemonte che ritiene una “pagliacciata” la
collocazione in Piazza Castello, in occasione della mostra su Primo
Levi, del vagone della deportazione ad Auschwitz, stupisce e sconcerta
l’insensibile distacco con cui viene valutata quella presenza.
La Torino antifascista, Medaglia d’oro al valor militare, conserva nella
memoria quella lugubre presenza dei carri su cui i deportati partivano
da Porta Nuova; conserva nella memoria volti,espressioni di donne,
uomini, bambini che erano avviati in condizioni disumane a torture
impensabili e alla morte.
Quel richiamo è molto forte proprio nel contesto aulico in cui è
collocato, ed è l’“inciampo” che deve suscitare attenzione e memoria;
definirlo “baraccone” significa ignorare quella storia drammatica di
dolore e sacrifici, e quindi è utile anche per chi deve essere aiutato a
ricordare.
L’ANPI è convinta che i torinesi sanno accogliere e apprezzare quel richiamo col rispetto che merita.
Al Sovrintendente Rinaldi chiediamo di recedere dalle sue posizioni, in
particolare se, come figlio di partigiano, porta nella storia della sua
famiglia l’orrore del fascismo e del nazismo.
Chiediamo anche che rivolga semmai quello zelo a quel patrimonio di
segni della memoria costituiti da monumenti, cippi, lapidi che onorano
la storia di Torino e fanno parte del suo patrimonio monumentale.
Al Sindaco Fassino, di cui è a tutti nota l’attenzione e la sensibilità
per i valori e la storia dell’Antifascismo e della Resistenza, chiediamo
di operare perché si modifichino le posizioni del Sovrintendente, e il
ricordo della Deportazione resti in piazza Castello, accanto al ricordo
di Primo Levi.
Nel Settantesimo anniversario della Lotta di Liberazione possiamo amare
anche di più le nostre piazze e la loro bellezza, se le segna il ricordo
di un passato terribile e della grandezza di chi si è opposto, anche a
costo della vita, per dare libertà e democrazia al nostro Paese.
Torino, 22 gennaio 2015
ANPI Provinciale Torino