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lunedì 19 febbraio 2024

"Carla e le altre: che vita!" - Giovedì 7 marzo, ore 15 - Via Cesalpino 11/a

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, lo SPI CGIL, l'Auser e la nostra sezione ANPI organizzano un incontro a ricordo delle partigiane del nostro territorio, a partire da Carla Dappiano, ultima nostra partigiana, recentemente scomparsa.

Durante l'incontro verrà proiettato il filmato dello spettacolo teatrale: "Non mi arrendo, Non mi arrendo!"

"CARLA E LE ALTRE: CHE VITA!"

Giovedì 7 marzo 2024, ore 15
Via Cesalpino 11/a, Torino


Interverranno:
- Lucia Centillo: Segreteria SPI CGIL Torino
- Giuseppe Nazzaro: Segretario Lega 5 SPI
- Sandra Basaglia: Assemblea generale SPI Torino
- Marco Rubino: Presidente ANPI V Riunite Torino
- Gianni Galeazzi: Auser

Vi aspettiamo numerose/i!!

giovedì 8 settembre 2016

Ciao Carmen!

 

Abbiamo appena appreso che stamattina, a 92 anni, si è spenta Carmen Nanotti, operaia antifascista a Mirafiori, Sappista dei Gruppi di Difesa della Donna, testimone e protagonista della Resistenza torinese. L'avevamo vista sorridente e vivace ad aprile durante il nostro dibattito sulle Donne e la Resistenza. Era presidente onoraria della nostra sezione. Ci stringiamo alla sua famiglia in questo momento di dolore. Vi aggiorneremo su data e orario dei funerali.

I funerali della compagna Carmen si terranno sabato alle ore 9.40 sotto casa sua (via Forlì 65) e alle 10:15 al tempio crematorio.

http://www.anpitorino.it/index.php/2016/09/09/ciao-carmen-nanotti-partigiana/

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/09/09/news/addio_a_carmen_nanotti_figura_storica_della_resistenza_torinese-147434480/?ref=HREC1-27

venerdì 4 marzo 2016

Fascismo, Guerra e Resistenza: le scelte delle Donne - Venerdì 11 marzo 2016 - h 20:30

FASCISMO, GUERRA E RESISTENZA: LE SCELTE DELLE DONNE
Venerdì 11 marzo 2016 - h 20:30
Circolo ARCI De Angeli - Via Foligno 106 (ingresso libero)

 
Nella settimana in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, un'occasione per approfondire e discutere il ruolo e l'importanza, spesso taciuta, sottovalutata o dimenticata, della partecipazione femminile nella Resistenza e nell'opposizione contro guerra e fascismo, sia sul piano civile, sia militare. Un momento non rituale di salvaguardia e di diffusione di una “memoria attiva”, in una situazione caratterizzata non solo dal riemergere di pulsioni neofasciste e xenofobe, ma anche dal permanere di profonde diseguaglianze di genere, sia sul piano sociale, sia politico-culturale.
Ne parleremo con:

Daniela Adorni – ricercatrice e docente di storia contemporanea presso l'Università degli Studi di Torino
Carla Dappiano - partigiana e sindacalista torinese
Carmen Nanotti - partigiana torinese 


https://www.facebook.com/events/1684393235182064/

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COMMEMORAZIONE DELL'ECCIDIO DELLE SORELLE ARDUINO
Giovedì 10 marzo 2016 - h 11:00
Cippo Sorelle Arduino
Corso Lecce angolo corso Appio Claudio 
                                                                            
 
 In occasione della settimana in cui ricorrono la Giornata Internazionale della Donna e la ricorrenza dell'eccidio delle sorelle e della famiglia Arduino, celebrazione ufficiale in ricordo delle vittime della strage fascista e dell'importante contributo dato dalle donne alla causa resistenziale ed alla nascita della democrazia nel nostro paese.

https://it.wikipedia.org/wiki/Eccidio_della_famiglia_Arduino

mercoledì 5 marzo 2014

Festa della donna - Sabato 8 Marzo presso Spazio Alkadia, via Foligno 2, h 15



Vi comunichiamo che Sabato 8 Marzo 2014, presso Spazio Alkadia, sito in via Foligno 2, in concomitanza con la Giornata della donna, organizzeremo un pomeriggio in festa con le testimonianze delle nostre partigiane Carmen Nanotti e Carla Dappiano nonchè con la proiezione del film-documentario d'animazione "La bimba col pugno chiuso" relativo alla storia della partigiana Giovanna Marturano.
Vi aspettiamo numerosi

lunedì 30 dicembre 2013

Ci ha lasciati il compagno Celso Margaro

Vi comunichiamo che ci ha lasciati il compagno Celso Margaro, classe 1915, antifascista, deportato e marito della partigiana Carmen Nanotti, a cui vanno le nostre sentite e sincere condoglianze, così come alla famiglia.

I funerali si svolgeranno domani, martedì 31 dicembre 2013, ore 10 in via Forli 65/21, a Torino.


Testimonianza di Celso Margaro, tratta da "Un giorno del '43. La classe operaia sciopera" di Alasia, Carcano e Giovana, Gruppo editoriale Piemonte, 1983:

"[...] La crisi del regime e le sconfitte militari si accompagnavano al peggioramento costante della condizione d'esistenza di ciascun lavoratore, e quindi al crearsi di un ambiente in cui le parole d'ordine di rivolta trovavano eco. In questo quadro venno lo sciopero del marzo '43.

Quando, al suono della sirena, con un segnale convenuto- un cenno del capo- ci fermammo, il reparto in cui lavoravo fu invaso da fiduciari fascisti, rivoltella in pugno, unitamente agli ufficiali comandati da un maggiore o colonnello degli alpini, che allora erano di stanza nello stabilimento [la Savigliano di corso Mortara]. Interrogavano sui motivi della fermata, chiedevano i nomi degli organizzatori, minacciavano rappresaglie se la produzione non fosse stata immediatamente ripresa. Noi, zitti. D'un tratto, l'ufficiale superiore degli alpini si scagliò su di me, mi afferrò per il petto, scuotendomi e intimandomi di tornare al lavoro. Io risposi che avrei ripreso il mio posto quando lo avessero fatto anche gli altri, visto che tutti quanti non ce la sentivamo di continuare a vivere in quel modo.

Risultato, schiaffeggiarono un operaio che era accanto a me, un certo Sivera, e quattro giorni dopo mi fu recapitata una cartolina con cui mi si ordinava di partire per Verona. La cartolina aveva un contrassegno rosso. Un maresciallo, in caserma a Verona, mi spiegò che il contrassegno indicava in me un sovversivo da spedire su due piedi al fronte. [...] Dopo quindici giorni da che ero sbarcato in Grecia, grazie a certi miei conoscenti, avevo preso contatto con i comunisti e lo mantenni finchè l'8 settembre non mi internarono in un campo a 40 chilometri da Salonicco. Qui sgobbavamo dieci-dodici ore al giorno a costruire la pista di un aeroporto per i tedeschi.

Ebbi un incidente: ribaltai con un camion, precipitando in un burrone di trenta metri di profondità, riportando la frattura della colonna vertebrale. Mi tennero due mesi all'ospedale di Salonicco. Quindi, io e altri, fummo caricati sulle barelle e portati a un convoglio di carri bestiame delle ferrovie: ci dissero che, date le nostre condizioni, venivamo rimpatriati. Invece fui sbattuto in Germania, dove rimasi altri sette mesi in ospedale. All'uscita, giudicato guarito, mi spedirono a lavorare in una cartiera: dodici ore al giorno di olio di gomito, con una delle famose zuppe di rape galleggianti sull'acqua come unico pasto quotidiano. La scampai lo stesso: il 20 aprile del '45 ero libero.
"

Al termine della guerra ritornò a lavorare presso la Savigliano di Torino, dove divenne inoltre membro della Commissione interna della fabbrica dal 1950 al 1971.