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domenica 19 gennaio 2020

sabato 3 agosto 2019

E' mancato Piero Frasca

Comunichiamo che purtroppo è venuto a mancare il compagno Piero Frasca, marito della partigiana Carla Dappiano. Era stato operaio presso la Pininfarina, dove venne licenziato per motivi politici negli anni '50. Successivamente ha ricoperto ruoli di dirigente all'interno della FIOM di Torino e del PCI. E' stato anche tra i promotori della nascita dell'Auser. 

L'ultimo saluto avverrà lunedì 5 agosto alle ore 11:30 presso il tempio crematorio del Cimitero Monumentale di Torino. Cogliamo l'occasione per rinnovare il nostro cordoglio a Carla ed ai suoi familiari.

giovedì 28 marzo 2019

Ciao Dante!



Vi comunichiamo che purtroppo è venuto a mancare il compagno Dante Ajetti, storica figura del sindacalismo torinese nonchè membro della nostra sezione ANPI.

I funerali si svolgeranno lunedì 1/4/2019 alle ore 9:30 presso la Chiesa della Trasfigurazione di via Spoleto 12 mentre per le 10:30/11 ci sarà l'ultimo saluto anche presso la sede CGIL di via Pedrotti 5.

Cogliamo l'occasione per rinnovare nuovamente il nostro cordoglio alla famiglia, agli amici ed ai compagni di Dante.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2019/03/28/news/torino_morto_il_sindacalista_della_cgil_ajetti_aveva_63_anni-222705985/

venerdì 3 agosto 2018

E' mancato Mauro Pettini

Vi informiamo che purtroppo è mancato Mauro Pettini, nostro ex presidente di sezione nonchè fratello di Enzo "Guido", comandante delle formazioni partigiane SAP di Borgo Vittoria. Mauro attualmente era presidente dell’ANPI di Mondovì, dove si era trasferito, e vicepresidente dell'ANPI provinciale di Cuneo.

I funerali si terranno sabato 4 luglio con partenza dall’ospedale di Ceva “Poveri Infermi” alle 9.00. Alle 11.00 ci sarà l'ultimo saluto al tempio crematorio di Magliano Alpi (CN).

Cogliamo l'occasione per rinnovare il nostro cordoglio alla famiglia, agli amici ed ai compagni di Mondovì.

A.N.P.I. sez. V Riunite Torino

venerdì 9 febbraio 2018

Contro ogni fascismo, ora e sempre Resistenza


Quello che è successo a Macerata ci spinge ad alcune riflessioni. La tentata strage di dichiarato stampo neofascista contro persone colpevoli soltanto del colore della loro pelle è terrorismo. Il tentativo di giustificarla presentandola come una ritorsione dovuta all’omicidio di una giovane ragazza è invece ignobile, dato che peraltro il presunto colpevole era già stato arrestato. Inoltre, ci ha lasciati a dir poco perplessi la decisione di vietare tutte le manifestazioni in città, mettendo così di fatto sullo stesso piano chi voleva manifestare contro la violenza ed il fascismo e chi invece esaltava le gesta del mancato stragista. 

Per questo motivo non abbiamo condiviso il ritiro della nostra associazione dalla manifestazione di sabato, ritenendo a maggior ragione necessaria una dimostrazione popolare di rifiuto della violenza xenofoba e razzista. La paura del “diverso” viene infatti alimentata ed usata come uno strumento elettorale per raccattare qualche voto in più, facendo leva sulla paura e sulla difficile situazione economica e sociale che attraversa il nostro paese, da cui questi soggetti si guardano bene dal combatterne le vere cause, dovute ad un sistema economico iniquo.

Sempre sabato, a Torino, si svolgeranno invece due manifestazioni dell’estrema destra sul territorio di Lucento. Non è una novità, da diversi anni l’estrema destra cerca di utilizzare la giornata del Ricordo per legittimare la propria presenza e le proprie sfilate, veicolando messaggi nazionalisti, identitari e xenofobi che paradossalmente sono stati alla base dell’ultima guerra mondiale e delle violenze nei territori del confine orientale. Questo è stato possibile dopo tanti anni di retorica sulla pacificazione nazionale (emblematico per ultimo il ritorno in patria della salma di Vittorio Emanuele III nell’80° anniversario dalle leggi razziali) e sulla sostanziale equiparazione tra fascisti ed antifascisti, messi tutti in un unico calderone.


Il passo a questo punto è breve. Se non c’è più differenza, cosa impedisce ai fascisti di manifestare apertamente le proprie idee criminali od omaggiare i “camerati caduti”? La Costituzione e la democrazia non sono conquiste definitive, richiedono che tutte le generazioni diano il loro contributo per riaffermarne i principi, per questo ribadiamo nuovamente il nostro impegno contro ogni fascismo ed invitiamo a partecipare a tutte le iniziative aventi tale scopo.

ORA E SEMPRE RESISTENZA!

martedì 13 settembre 2016

Riapertura sede

Vi comunichiamo che dopo la pausa estiva, oggi ritornerà la nostra consueta apertura settimanale: tutti i martedì dalle 17:30 alle 18:30. Vi aspettiamo!

giovedì 8 settembre 2016

Ciao Carmen!

 

Abbiamo appena appreso che stamattina, a 92 anni, si è spenta Carmen Nanotti, operaia antifascista a Mirafiori, Sappista dei Gruppi di Difesa della Donna, testimone e protagonista della Resistenza torinese. L'avevamo vista sorridente e vivace ad aprile durante il nostro dibattito sulle Donne e la Resistenza. Era presidente onoraria della nostra sezione. Ci stringiamo alla sua famiglia in questo momento di dolore. Vi aggiorneremo su data e orario dei funerali.

I funerali della compagna Carmen si terranno sabato alle ore 9.40 sotto casa sua (via Forlì 65) e alle 10:15 al tempio crematorio.

http://www.anpitorino.it/index.php/2016/09/09/ciao-carmen-nanotti-partigiana/

http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/09/09/news/addio_a_carmen_nanotti_figura_storica_della_resistenza_torinese-147434480/?ref=HREC1-27

domenica 3 luglio 2016

E' mancato Ugo Sacerdote, storica figura dell'antifascismo torinese


Vi comunichiamo che purtroppo, nel giorno in cui è mancato anche il premio Nobel per la Pace Elie Wiesel, scrittore ed importante testimone dell'Olocausto, ci ha lasciati Ugo Sacerdote, classe 1924, partigiano, ebreo, storica figura dell'antifascismo e della Resistenza piemontese, in cui ha militato nelle formazioni di Giustizia e Libertà. Recentemente è stato anche alla guida del Coordinamento delle associazioni della Resistenza e della Deportazione del Piemonte.
L'ultimo saluto avverrà domani, lunedì' 4 luglio 2016, alle ore 11:15, presso il Campo Ebraico del Cimitero Monumentale di Torino.
Cogliamo l'occasione per stringerci attorno ai famigliari, ai compagni ed agli amici di Ugo.

giovedì 11 febbraio 2016

Comunicato su articolo La Stampa 10/2/16

Apprendiamo di un nuovo attacco alla nostra associazione. A quanto si legge dalla Stampa il Sindaco Piero Fassino ci ha criticato duramente definendo “Vergognoso l’attacco dell’ANPI alla Giornata del Ricordo” (così titolava l’edizione on-line della Stampa fino a stamattina quando è stato rettificato). Per inciso, alla Stampa non è nemmeno venuto in mente di sentire anche l’altra parte citata in causa, cioè l’ANPI (e non è la prima volta).

Leggendo l’articolo si scopre però che non è stato Fassino ad attaccarci, almeno non direttamente, bensì Antonio Vatta, presidente dell’ANVGD Piemonte. Durante le celebrazioni ufficiali del 10 febbraio ha detto: “Nelle ultime settimane hanno avviato una dolorosa e ingiustificata campagna denigratoria contro il dramma che colpì la nostra gente e la nostra terra”, “il tentativo vergognoso dell’Anpi di negare quanto è accaduto in Istria, a Fiume e in Dalmazia: trecentomila persone costrette ad abbandonare terre abitate da generazioni. E altre migliaia barbaramente trucidate”.

Per fare queste dichiarazioni il presidente Vatta o non ha letto/compreso il nostro volantino oppure qualcuno l’ha male informato. Peraltro, il fratello Sergio è stato tra gli oratori alla parata di Casapound del 7 febbraio scorso nella zona di Lucento ed il nipote Luigi è stato anche candidato nonché legale della medesima formazione. La parata di Casapound non è invece “vergognosa” e provocatoria in una città decorata con la medaglia d’oro per il contributo resistenziale? Il Sindaco cosa ne pensa?

Ribadiamo per l’ennesima volta che tutte le nostre iniziative erano volte a denunciare e contrastare proprio il riemergere del fascismo, e relativo sdoganamento, e non a negare le foibe. Emblematico lo scandalo emerso l’anno scorso con il caso Paride Mori, dove numerosi caduti repubblichini hanno ricevuto dallo Stato italiano, che si dichiara antifascista, una medaglia in occasione del Giorno del Ricordo.

Il regime di Mussolini è stato il responsabile della guerra, dell’invasione e della sanguinosa occupazione della Jugoslavia, della forzata italianizzazione dell’Istria e della Venezia Giulia, dei campi di concentramento per slavi e delle numerose stragi contro civili. Il problema è che l’Italia non ha mai fatto veramente i conti con il suo passato fascista, basti pensare al mausoleo costruito recentemente ad Affile in onore al criminale di guerra Graziani.

Dire questo non significa giustificare o minimizzare le violenze commesse da parte dei titini, o il dramma dell’esodo, ma serve a dare un quadro completo degli avvenimenti, e per contrastare il riemergere del fascismo e della relativa retorica xenofoba e nazionalista, quindi escludente, che si contrappone apertamente alla pace ed alla fratellanza dei popoli, che dovrebbero essere i valori fondanti della Giornata del Ricordo.

Ma questo non dovremmo dirlo noi bensì le Istituzioni e le stesse associazioni degli esuli. Da parte nostra ribadiamo comunque la nostra disponibilità ad un confronto serio sugli avvenimenti, come già avvenuto in passato con un dibattito a cui ha partecipato anche la stessa ANVGD.

venerdì 5 febbraio 2016

Articolo La Stampa 5/2

Alcune precisazioni in merito ad un articolo apparso oggi sulla Stampa. L'incontro di mercoledì 3 "Foibe tra storia e media", con ospite il sociologo Federico Tenca Montini, l'abbiamo organizzato noi come sezione e non i "centri sociali". Inoltre, l'iniziativa come le altre non è "contro il Giorno del Ricordo" bensì contro la strumentalizzazione dello stesso ad opera di formazioni di estrema destra. A scanso di equivoci ripubblichiamo il nostro comunicato diffuso in precedenza.


lunedì 16 novembre 2015

Comunicato su articolo della Stampa del 12/11/15

In merito alla pubblicazione dell’articolo comparso sulla Stampa del 12 novembre 2015 “Rivolta nell’Anpi: Basta con queste derive No Tav”, in cui veniamo citati, non possiamo sottrarci dal fare alcune considerazioni.
Innanzitutto ci chiediamo chi e con quale scopo ha deciso di contattare una giornalista per un articolo assurdo, pieno di insinuazioni e che getta discredito su tutta la nostra associazione.

Veniamo inseriti all’interno di una lista nera (stilata da chi e con quali criteri?) e di un minestrone di No Tav, via Asti, centri sociali, liste civiche, Airaudo, frange antagoniste… Vengono usate contro di noi personalità simboliche dell’associazione per fini politici e di campagna elettorale. Si parla di “imbarazzo” nei confronti di alcune sezioni, tra cui la nostra, ma la presidenza dell’Anpi Provinciale di Torino ci ha assicurato piena fiducia e si è dissociata da quanto pubblicato.

Noi siamo fuori da giochi partitici ed elettorali. Non siamo un partito o un movimento. Ma non siamo nemmeno un santino da usare solo nelle ricorrenze. Siamo un’associazione (plurale e con un ampio dibattito interno) il cui compito, oltre a quelli primari della tutela della memoria storica, del partecipare a celebrazioni e della diffusione dei valori della Resistenza, è anche quello di stimolare riflessioni sulle tematiche dell’antifascismo, della democrazia e dei principi costituzionali, specie se ravvisiamo pericoli, violazioni o contraddizioni. Senza avere argomenti tabù solo perché scomodi.

Basta questo per essere etichettati sul principale quotidiano cittadino come usurpatori antagonisti, senza possibilità di replica?

Il contesto attuale non è peraltro tra i più rosei. A causa anche dei tragici avvenimenti di Parigi, negli ultimi giorni sono avvenuti in sordina alcuni fatti preoccupanti: personaggi in cerca di visibilità indossano cravatte con le iniziali del duce in consiglio comunale alla presenza di alcune staffette partigiane, formazioni neofasciste indicono convegni in hotel cittadini, minacciano irruzione in una libreria di Borgo San Paolo (per la presentazione di un libro per bambini!) ed infine, a ricordo dei bei tempi, seguono e bloccano ad un semaforo di corso Francia l’auto di uno studente 18enne del liceo Cattaneo, reo di aver strappato un loro volantino, per prenderlo a sprangate. Almeno questi fatti li possiamo condannare o rischiamo di passare per una "frangia antagonista"?


Il Direttivo di sezione
A.N.P.I. sez. V Riunite Torino
"Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

martedì 8 settembre 2015

E' mancato Marco Gallo

Vi comunichiamo che è mancato il compagno Marco Gallo, classe 1927, partigiano attivo nella brigata Borgo Po e membro della nostra sezione. Al termine della guerra continuò il suo impegno politico tra le fila comuniste.

L'ultimo saluto avverrà Giovedì 10 Settembre.
Per le 14:30 è previsto il saluto al Circolo Arci De Angeli, via Foligno 106.
Alle 15 il feretro arriverà presso l'imbocco del viale alberato di via Catania, mentre per le 15:30 circa ci sarà l'ingresso al Cimitero Monumentale di Torino.

Cogliamo l'occasione per rinnovare la nostra vicinanza alla famiglia, agli amici e compagni.

ANPI sez. "Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

venerdì 3 luglio 2015

E' mancato Gianni Alasia "Astro"



E' mancato Gianni Alasia "Astro", una grande figura di partigiano, politico e sindacalista. Lo scorso maggio la città di Torino gli aveva assegnato la riconoscenza del Sigillo Civico, insieme ad altri partigiani ex consiglieri comunali, "per il lungo e fattivo impegno politico e democratico".
La nostra sezione si stringe attorno ai familiari, ai compagni ed agli amici.

Vi comunichiamo altresì che la cerimonia di ultimo saluto si svolgerà domani, 4 luglio, alle ore 11 presso la Camera del Lavoro di via Pedrotti 5, a Torino. 

ANPI sez."Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

giovedì 19 marzo 2015

Fiaccolata solidarietà vittime di Tunisi - Piazza Municipio - Torino - h20:30

 

L'ANPI Provinciale di Torino ha aderito ufficialmente alla fiaccolata di solidarietà per le vittime dell'attentato di Tunisi, in cui sono rimasti coinvolti anche alcuni nostri concittadini.
Il presidio si svolgerà stasera dalle 20:30 davanti al Municipio di Torino.

ANPI sez. "Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

http://www.anpitorino.it

martedì 10 febbraio 2015

Sono mancati Valter Zanoni e Rita Comoglio


Comunichiamo che sono venuti a mancare i partigiani e compagni Valter Zanoni, tra i nostri presidenti onorari di sezione, e Rita Comoglio.

VALTER ZANONI
Classe 1926, già giovane antifascista negli anni precedenti la seconda
guerra mondiale, fu poi partigiano inquadrato nelle SAP dell'Oltrepo
Pavese a partire dai giorni seguenti l'8 Settembre 1943. Dopo la fine
della guerra tornò a Torino, venne trasferito nel reparto-confino delle Officine Sussidiarie Ricambi (OSR) della FIAT (soprannominate per questo Officine Stella Rossa). Fu dirigente del PCI e dell'Alleanza dei
Contadini, aderì poi a Rifondazione Comunista sin dalla sua nascita,
militando nel circolo torinese "Che Guevara". Era tra i nostri
presidenti onorari di sezione.
I funerali di Valter si svolgeranno giovedì 12 febbraio alle 15 presso il Cimitero Monumentale di Torino

RITA COMOGLIO
Classe 1912, prese parte alla Resistenza insieme al marito Ermes
Bazzanini, commissario politico della XV Brigata Garibaldi operante
nella Val Varaita. 
Due anni fa, a cento anni, aveva ancora votato alle primarie del
centrosinistra. Organizzò e diresse il gruppo delle donne che tenevano i
contatti tra il comando della formazione e i distaccamenti nelle Valli
Po e Varaita, e nella città di Saluzzo. Originaria di Biella, nata nel
novembre del 1912, la Comoglio fu poi, nel dopoguerra, militante del
Partito Comunista, con cui aveva avuto rapporti fino dai tempi della
clandestinità, e per diversi anni la segretaria della sezione di Torino
dell'Anppia, l'Associazione nazionale dei partigiani e perseguitati
politici.
I funerali di Rita avverranno mercoledì 11 febbraio alle 10:30 sempre presso il Cimitero Monumentale di Torino.

Cogliamo l'occasione per stringerci attorno a familiari, amici e compagni ai quali porgiamo le nostre più sentite condoglianze.

lunedì 22 dicembre 2014

Basta alla guerra tra poveri


Lega e fascisti. C’è chi specula sulle nostre vite. Basta alla guerra tra poveri!

Sappiamo molto bene tutti quanti noi, cittadini e cittadine, italiani e non, lavoratori, studenti, pensionati, precari, disoccupati, quali siano le difficili condizioni di vita dei nostri giorni.
Costretti a scegliere tra diritti e possibilità, schiacciati dalla mancanza di lavoro, dalla precarietà dilagante, dall’assenza di prospettive, dalle difficoltà di arrivare alla quarta settimana o di riuscire a pagare un affitto, la vita quotidiana si è trasformata in una corsa alla sopravvivenza mentre osserviamo il dilagare di corruzione e malaffare.

In questo panorama, si inseriscono personaggi che indirizzano il disagio delle persone contro lo spettro dello straniero, del “negro” o dello zingaro, dell’arabo o del clandestino, come sta dimostrando il caso dell’ex MOI. Parole vuote, ignoranti e pericolose, che usano i migranti come propaganda politica, alimentando un odio tra poveri che, oltre a non portare da nessuna parte, distoglie l’attenzione dalle vere cause di questa crisi che paghiamo tutti quanti, italiani e non, seppure in modo diverso.

In tutto ciò, a inizio dicembre alcuni nuclei famigliari hanno occupato l’ex dormitorio di Via Traves 7 alle Vallette (Torino Nord-Ovest), sostenuti da gruppi dell’estrema destra e dal consigliere comunale Maurizio Marrone (proprio lui che condannava le occupazioni abitative in quanto illegali), dormitorio che sarebbe dovuto essere destinato ad un progetto di condivisione degli spazi tra nuclei famigliari rom e famiglie colpite dall’emergenza abitativa, creando così una situazione di stallo e di tensione.
Ma si può festeggiare per aver strappato un tetto a chi si trova in condizioni uguali o peggiori delle nostre?
Si può pensare che le soluzioni e le alternative possano essere cercate nelle mani di questi gruppi che trovano le responsabilità della povertà nelle nostre città nei migranti, nei rom o tra altri gruppi (insomma i cari vecchi capri espiatori), sempre buon bersaglio per cercare un po’ di risalto mediatico e qualche voto.
Le ultime vicende giudiziarie romane (l’indagine “Mafia Capitale”) hanno mostrato peraltro un preoccupante intreccio di rapporti tra politica e criminalità organizzata che ha evidenziato come i migranti, e non solo, siano divenuti oggetto di speculazione economica da parte di quelle stesse persone che nei quartieri periferici incitavano alla violenza e al razzismo contro l’immigrato: a Tor Sapienza (Roma) quelli che soffiavano sul fuoco stimolando gli assalti al centro per i richiedenti asilo erano gli stessi che coltivavano rapporti clientelari speculando e guadagnando sulla pelle degli immigrati stessi.

“Case agli Italiani!”, “Prima gli Italiani!”, slogan che oggi si ripetono sempre più, che senso hanno se a Torino (città con il maggior rapporto nel 2013 tra numero di sfratti e popolazione) ci sono circa 35.000 case vuote? In questo sarebbe invece necessario richiedere un piano di intervento pubblico volto a trovare soluzioni all’emergenza abitativa, soprattutto per gli strati sociali maggiormente vulnerabili.
Infatti, come detto, sappiamo bene quanto sia complicato oggi vivere serenamente nei nostri quartieri, spazi e rapporti, schiacciati da una crisi non solo economica ma anche sociale.
Ma sappiamo altrettanto bene che la risposta non può e non deve essere, da parte di tutti, l’odio e la rivalsa verso il più povero e il disprezzo verso il diverso. Le soluzioni per “soli italiani”, come se nascessimo col marchio, non servono e non risolveranno niente.
L’unica soluzione attuabile è indirizzare la rabbia e lo sdegno verso le vere cause della “crisi”, rendendoci in prima persona partecipi e autori del cambiamento che vogliamo, usando le uniche armi che conosciamo: la solidarietà, la partecipazione e la lotta.

ANPI sez. "Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

mercoledì 10 dicembre 2014

Sette anni fa la strage Thyssen (6 dicembre 2007)


Sette anni fa, il 6 dicembre 2007, alle 00:53, avveniva il rogo Thyssenkrupp in cui persero la vita sette operai dello stabilimento di corso Regina Margherita. In occasione di questa triste ricorrenza e con un processo in sede d'appello da rifare, auspichiamo almeno che quanto successo impedisca il ripetersi di simili tragedie. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ma è altresì doveroso specificare che il profitto non dovrebbe mai essere anteposto alla sicurezza ed alla dignità del lavoro e dei lavoratori.

ANPI sez. "Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando"

Eternit: Giustizia?




L’ANPI – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia – Comitato Provinciale di Torino esprime amarezza e indignazione per la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione il 19 novembre scorso con la quale vengono prescritti i reati relativi alla vicenda Eternit lasciando in tal modo impuniti i responsabili di una lunga catena di omicidi.

L’ANPI è vicina ai familiari delle vittime che hanno accolto la sentenza con il grido di “vergogna” e con lo striscione “ingiustizia è fatta”: la fiducia nella giustizia che avevano espresso è stata offesa.
In questo momento difficile sotto il profilo politico, sociale e morale che stiamo vivendo in Italia, quanto accaduto alimenta un senso di sfiducia e d’irritazione in noi, nella convinzione che ancora una volta la dignità dei lavoratori e dei cittadini, espressa e tutelata dalla Carta Costituzionale, sia stata ignorata e di fatto cancellata.

La sensazione che si rinnova è che gli articoli 32 e 35 della Costituzione scritti a tutela della salute e del lavoro, intesi come fondamentali diritti del cittadino, vengano anche in questa circostanza trascurati a favore di un’espressione di potere economico che non arretra pur di fronte alla distruzione della vita.
L’ANPI Provinciale auspica nel contempo che procedano celermente le inchieste ancora aperte a Torino per omicidio volontario nei confronti dell’imprenditore Schmidheiny in relazione alla morte per mesotelioma di 213 persone e l’indagine sulla cava amiantifera di Balangero.

Torino, 22 novembre 2014

sabato 29 novembre 2014

30 novembre 2014 - Tutti in piazza con le nostre radici: Antifascismo, Resistenza, Costituzione

Tutti in piazza con le nostre radici:
Antifascismo, Resistenza, Costituzione



Domenica 30 novembre, in tante piazze d'Italia, l'ANPI terrà la sua Giornata Nazionale del tesseramento. Sarà un'occasione per incontrare le cittadine e i cittadini, riflettere con loro sul difficile momento che sta attraversando il nostro Paese, per parlare di neofascismo e di antifascismo, di lavoro come fondamento della Repubblica, di rinnovamento della politica, di democrazia.
In più, particolare attenzione verrà posta alle Riforme Costituzionali e soprattutto a quella del Senato, già approvata in prima lettura in una versione che non potrebbe essere più inadeguata, anche rispetto alle linee portanti della Costituzione, nonché alla Legge elettorale, anch'essa già approvata dalla Camera in un testo contrario alle indicazioni della Corte Costituzionale e non corrispondenti alle attese e ai diritti dei cittadini.
Su questi temi e, più in generale, sul tema della democrazia, l'ANPI intende illuminare il Paese e far sentire con forza la sua voce.

I messaggi degli artisti, degli intellettuali e delle associazioni

Carmagnola • 29 novembre 2014
Piazza Sant'Agostino
orario: 9.00 - 13.00
Chivasso • 30 novembre 2014
Piazza della Repubblica
orario: 9.00 - 13.00
Grugliasco • 29 novembre 2014
Via Tiziano Lanza
orario: 10-12
Perosa Argentina • 30 novembre 2014
Piazza 3° Alpini
orario: 9.00 - 13.00
Pinerolo • 13 dicembre 2014
Piazza Guglielmone 1
orario: 9.00 - 13.00
Torino • 30 novembre 2014
Piazza Santa Rita angolo Via Barletta
orario: 9.00 - 13.00
Torino • 30 novembre 2014
Piazza Statuto angolo Via Cibrario
orario: 9.00 - 13.00
Torino • 30 novembre 2014
Via Garibaldi angolo Via San Tommaso
orario: 9.00 - 13.00
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GIORNATA DEL TESSERAMENTO
http://www.anpi.it/eventi/tesseramento/2014/

mercoledì 12 novembre 2014

Solidarietà ai compagni di Grugliasco

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai compagni ed alle compagne del PdCI per l'azione intimidatoria avvenuta a Grugliasco, con l'imbrattamento della sezione con simboli nazisti e fascisti. Invitiamo tutte/i gli antifascisti a partecipare al presidio di sabato.

ANPI sez. Baroni-Franchetti-Ballario-Rolando

https://www.facebook.com/events/636401423135505/?pnref=story